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IAS37 Indennità suppletiva di clientela

La Sfida

Il Fondo Indennità Suppletiva di Clientela, ai sensi di legge o del contratto di agenzia, è dovuto agli agenti di commercio in caso di cessazione del mandato, fatta eccezione, peraltro non frequente, di dimissioni volontarie. Di questa passività deve tenersi conto, nella redazione del bilancio IAS, attraverso apposito accantonamento (stimato nell’ammontare sulla base, per esempio, dell’esperienza passata e di statistiche sui pagamenti delle indennità in occasione di risoluzioni dei rapporti di agenzia) in quanto, benché il verificarsi dell’evento abbia natura probabile (e non sia quindi determinabile la data oltre l’esistenza) il diritto alla corresponsione dell’indennità è sancito dal contratto in essere con l’agente. Dunque, la passività è dovuta perché l’obbligazione deriva da un contratto e l‘obbligazione è certa nell’ esistenza e indeterminata nell’ammontare in quanto collegata ad eventi aleatori che potrebbero anche portare alla mancanza di pagamenti.

Nel passivo dello Stato Patrimoniale deve essere stanziato un fondo per tale passività, stimando l’importo previsto per l’indennità dovuta anche in base ai dati storici dell’impresa. La quantificazione dell’ammontare dovuto deve essere calcolato utilizzando tecniche attuariali per stimare, nel miglior modo possibile, le variabili che determineranno il costo complessivo da sostenere per l’erogazione agli agenti di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro.

La Soluzione

Eurokleis ha sviluppato una metodologia che consente di determinare in modo analitico i fenomeni demografici ed economici sottostanti la corretta valutazione attuariale del Fondo Indennità Suppletive di Clientela (FISC). Tale metodologia, implementata in un apposito ambiente software, permette di calcolare, in qualsiasi momento, il valore IAS 37 del FISC da utilizzare sia in sede di Bilancio IAS/IFRS che in sede di Bilancio Civilistico nonché il costo (accantonamento annuo o periodale) corrispondente.

Il valore del FISC secondo la metodologia attuariale è sistematicamente inferiore a quello ottenuto accantonando, periodo per periodo, le indennità suppletive corrispondenti alle provvigioni spettanti all’agente, così come è inferiore il costo di periodo. Ciò in quanto si deve tener conto in modo corretto dei fenomeni di turnover, disdette dei mandati da parte dell’azienda, mortalità ed inabilità e differimento temporale degli importi dovuti.

L’ammontare stimato dovuto alla scadenza dei contratti di agenzia deve essere attualizzato in base ad una adeguata struttura per scadenza dei tassi di interesse. Questo modo di procedere fornisce un valore attuariale del FISC utilizzabile sia a scopi IAS / IFRS (Bilancio redatto in base ai principi contabili internazionali) che a scopi civilistici (Bilancio Civilistico). Il valore del fondo così ottenuto, così come il suo finanziamento annuo, risulta inferiore a quello derivante dal semplice accantonamento complessivo delle indennità via via maturate dall’ agente.
Autori dell’articolo

Francesco Bellini

senior partner & founder - Innovation & Finance

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti

Background Experience Passion

Luca Satolli

senior partner & founder - Technology

IT Manager con competenze trasversali acquisite con il tempo

Background Experience Passion

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