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Anomalie Bancarie

La Sfida

Le imprese italiane si sostengono prevalentemente con i finanziamenti concessi dalle banche. Le stime di Banca d’Italia indicano che i 2/3 dell’indebitamento delle aziende italiane è con le banche. I contratti bancari stipulati sono pertanto molto importanti e rappresentano una notevole voce di costo. Tali contratti spesso presentano delle irregolarità (anatocismo, usura, errata applicazione di interessi di mora e commissioni di massimo scoperto) che determinano per il debitore costi maggiori di quelli previsti, rendendo così insostenibile la sua posizione nei confronti della banca.

Fortunatamente però ci si può difendere da tali anomalie e, anche alla luce delle recenti sentenze, costringere le banche a rivedere le condizioni se non addirittura provvedere alla restituzione di somme importanti.

La Soluzione

Eurokleis mette a disposizione dei Clienti l’esperienza di un gruppo di professionisti (legali e commercialisti) che sono in grado di verificare e analizzare l’eventuale sussistenza di anomalie e/o irregolarità nei rapporti contrattuali con banche e istituti finanziari, quali i contratti di mutuo ma anche conto corrente bancario (fido/scoperto/finanziamenti vari), contratti di leasing e investimenti finanziari su particolari strumenti (quali contratti cd. “derivati”).

I servizi di Eurokleis:

• Pre-analisi avente lo scopo di individuare la reale sussistenza di un’anomalia. Al termine di questa fase viene fornito anche un preventivo di tempi e costi dell’operazione;

• Perizia tecnico-contabile definitiva volta a fornire il “dato numerico” degli importi indebitamente percepiti e/o richiesti dall’Istituto di Credito.

• Attività giudiziale e stragiudiziale volta a far valere le ragioni del Cliente nei confronti dell’Istituto di Credito

L’Anatocismo bancario è regolato dall’articolo 1283 del codice civile il quale prevede che “in mancanza di usi contrari, gli interessi possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”

Quando conviene recuperarlo?

In linea di massima conviene sicuramente recuperarlo sui conti correnti affidati quantomeno di 5.000 euro per almeno 5-6 anni prima del 2000. Per i mutui conviene recuperarlo quando sono stati pagati interessi di mora almeno per un valore 20.000 euro.

Quanti anni indietro si può andare?

L’anatocismo sui conti correnti è stato applicato indistintamente da tutti gli istituti di credito su tutti i conti correnti affidati fino al secondo trimestre del 2000. Per il recupero di dette somme si può andare indietro fino al 1952, a patto che il rapporto di conto corrente sia rimasto lo stesso dall’apertura alla chiusura.

Può cadere in prescrizione?

Si, normalmente si applica il seguente principio di massima: è possibile recuperare l’anatocismo per i conti correnti affidati, chiusi non più tardi di 10 anni prima della domanda giudiziale o della lettera interruttiva della prescrizione

Autori dell’articolo

Antonio Annibali

senior partner - Actuarial Services

Attuario e professore di Matematica Finanziaria e Informatica

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Francesco Bellini

senior partner & founder - Innovation & Finance

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti

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Jaira Petrosino

consultant

Consulente fiscale dalle spiccate doti di problem solving

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